Una dolce vita

Settembre 30, 2018



Io sono una ragazzina che tre anni fa ha riscontrato il diabete mellito di tipo 1 e perciò ho un sensore per la glicemia e un microinfusore per l’erogazione di insulina attaccati al mio corpo. Sono di dimensioni abbastanza ridotte ma comunque piuttosto visibili.

Spesso in circostanze come la spiaggia mi sono sentita giudicata dagli sguardi delle persone che vogliono sapere ma senza chiedere, finendo così per fissarmi con occhi spaventati. Grazie al mio carattere affronto le situazioni sorridendo, senza nascondermi o coprirmi, ma sono consapevole del fatto che non tutti i ragazzi e le ragazze diabetiche reagiscono così.

Poco tempo fa ho trascorso una settimana ad un centro estivo in piscina con quarantacinque bimbi dai tre ai sette anni e ognuno di loro mi chiedeva di continuo cosa avessi o cosa fossero questi due oggetti su di me. In questo contesto, invece, non solo non mi sono sentita discriminata o giudicata ma, al contrario, ero felice della loro genuina curiosità e sincerità.

​Probabilmente se anche gli adulti si comportassero come i bambini non ci sarebbero discriminazioni.

Carola Botto


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