Un calcio per partito preso

Ottobre 16, 2018



La mia storia riguarda me in prima persona.

Anni fa, con un gruppo di amici all’uscita da una serata gay di Torino, ci imbattemmo in un gruppo di ragazzi.
Uno di questi si scagliò su di noi e mi colpì con un calcio al petto.
Caddi a terra e mi rialzai dopo pochi secondi.
Chiedemmo loro spiegazioni, ma sminuirono la cosa dicendoci che il loro compare era “solo ubriaco”.
Invitai i miei amici a lasciare perdere e li portai via, ed il gruppo di ragazzi si allontanò ridendo.

Tutt’oggi rimango fermo sulla convinzione che ci attaccarono solo perché consapevoli della serata cui avevamo partecipato.
Fortunatamente non ci furono conseguenze fisiche gravi, ma tuttora mi chiedo come sarebbe andata se quella sera fossi stato da solo.

Comunque a testa bassa non si cambia il mondo, difatti un po’ per questo motivo e un po’ per tutte le storie che si sentono quotidianamente ho fondato la pagina Facebook “La vera malattia è l’omofobia”, che conta oggi oltre 50mila iscritti.

In Italia siamo ancora indietro, ma non così tanto.
È solo questione di tempo e di evoluzione.
L’ignoranza è destinata ad estinguersi.



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