Transizioni

Settembre 27, 2018



Si sa che la scuola media è un periodo di grandi cambiamenti. Si passa dall’essere bambini a essere ragazzi con tutte le difficoltà che comporta: ci vengono date le prime libertà e responsabilità e si inizia a vedere il mondo con altri occhi. Nel mio caso questa transizione non è stata una passeggiata. Ero sempre stato un bambino insicuro e timido per svariati motivi, specie per l’aver avuto un padre che non si è mai dimostrato con le parole e i gesti fiero di me e che ha sempre messo in luce i miei difetti.

Con questo bagaglio varcavo la soglia della mia nuova classe nel settembre 2005. Nei tre anni successivi vissi in una realtà difficile perché venni bersagliato da una parte dei miei compagni per il mio modo di essere: un ragazzo timido, poco sportivo e troppo educato (ricordo che mi prendevano in giro per il fatto che non dicessi parolacce), a cui piaceva studiare e parlare anche di cose ritenute troppo “serie”. Gli episodi andavano dalle piccole prese in giro quotidiane fino a qualche piccolo coro da stadio che non contribuirono certo ad accrescere la mia sicurezza.

Un caso emblematico fu quello in cui una mia compagna, per far leva sulla mia timidezza e sul mio fare impacciato, mi chiamava ripetutamente mostrandosi in atteggiamenti “provocanti”, suscitando le risate di buona parte della classe.

Per difendermi da tutto questo “ecosistema”, mi ero creato una corazza di amici fidati tra i compagni con cui ho combattuto tutto ciò. Quello che più mi ha aiutato a passare quel periodo fu proprio l’avere alcuni legami significativi con altri elementi della classe che erano ritenuti “diversi” come me. Ammetto che forse non fu la soluzione migliore al problema (andava affrontato di petto), ma con il bagaglio di consapevolezze che possedevo all’epoca fu per me la soluzione migliore. Da tutta questa situazione scaturì un ulteriore accentuarsi del mio modo di essere che mi portò anche nei primi anni di superiori a non riuscire a vivere la mia quotidianità in modo spontaneo. Avevo, infatti, perso la fiducia delle persone che mi stavano intorno: mi sentivo costantemente sotto attacco e avevo sempre paura di sbagliare o di sentirmi giudicato.

Solo con il tempo, facendo esperienze e creando legami umani significativi sono riuscito a superare in parte quel malessere che tutti quei gesti avevano provocato in me e a riacquistare fiducia nelle persone che mi stanno intorno.



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