Sempre seconda

Ottobre 17, 2018



Da sempre in famiglia mi sono sentita un po’… Sbagliata…

Ho un fratello più piccolo di me di quattro anni e a casa da sempre nessuno ha mai nascosto quanto erano orgogliosi di avere finalmente un bel maschietto in famiglia…

Ho sempre cercato di fare di tutto per far vedere che anche io valevo… Ho imparato a leggere prima di andare a scuola, alle elementari ero la prima della classe e così pure alle medie… Mi dicevano sempre che facevo solo il mio dovere… Mai una parola di stima, che tanto avrei desiderato…

Mio fratello, invece, era il più bello, il più bravo e il più simpatico del mondo… Io ero infelice, invece… Volevo che mi vedessero, ma mi sentivo invisibile… Ho iniziato così a odiare quel fratello tanto adorato… Forse, distinguendomi da tutti gli altri, sarei apparsa anche io…

Al liceo non parlavo quasi e, appena ho potuto, sono andata via… In una città lontana dalla mia… Ho fatto mille lavori per mantenermi e, intanto, studiavo all’università… Sono stata male in quegli anni… Non mangiavo quasi più… Poi mi sono laureata e ho cambiato un’altra volta città… Definitivamente…

Per stare lontana dalla sofferenza, per cercare qualcuno che vedesse anche me e che mi apprezzasse ho lasciato luoghi che amavo e cari amici… Adesso, dopo tanti anni, i miei genitori ancora pensano che quello che faccio sia poco importante… Mio fratello, invece, è un dentista stimato… Non lo odio, ma nemmeno ho con lui un rapporto come c’è tra fratelli…

Mi permette di fare fronte a questa discriminazione il lungo lavoro che ho fatto (e faccio tuttora) su di me, che mi ha permesso di acquisire sicurezza, una mia identità e tanti successi personali e professionali, ma ancora non riesco ad avere con mio fratello il rapporto che vorrei…

Marta Arduino


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