Seleziona scolastica

Ottobre 6, 2018



Durante il periodo delle superiori c’era la possibilità di partecipare al treno della memoria. Una settimana in cui insieme a tantissimi altri studenti provenienti da ogni dove, ci si ritrovava a parlare di temi legati al razzismo e alla Shoah. La settimana ricadeva all’interno del periodo scolastico perciò i partecipanti avrebbero saltato scuola.

Purtroppo le selezioni sono avvenute tramite il seguente criterio: solo gli alunni con la media più alta potevano partecipare. Un metodo un po’ semplicistico, a mio parere. Perché solo gli alunni con i voti più alti potevano accedere? Perché la settimana doveva essere un premio? Un voto di diritto, filosofia, matematica e le altre materie che non comprendono il tema del progetto indicano l’interesse che lo studente nutre nei confronti di questa parte di storia?

Ebbene, io l’ho vissuta come una discriminazione bella e buona oltre che una profonda ingiustizia da parte del sistema scolastico. In tal modo i giudici di questa decisione non ci hanno insegnato nulla a proposito del tema. Come Hitler ha scelto la popolazione da sterminare, così gli insegnanti hanno selezionato i loro ariani preferiti.  Forse volevano creare un gioco di ruolo e io non l’ho mai capito. Chissà. Comunque sia gli studenti non sono stati aiutati e io personalmente ho covato rabbia e un crescente senso di inadeguatezza perché i miei voti non erano abbastanza brillanti.

Questa esperienza mi ha molto colpita perché da anni sono molto interessata a questo tema ma ovviamente nessun professore si è preso la briga di scoprirlo e hanno deciso di mandare solo coloro le cui attitudini hanno permesso loro di avere voti alti.

In qualità di futura insegnante (si spera), ritengo che spendere un paio di minuti/ ore a decidere quale fosse il metodo selettivo migliore sarebbe stato opportuno. Un segno distintivo che avrebbe dimostrato che i voti non fanno la persona, e che i docenti non si limitano solo ad insegnare le loro discipline.

Chiara Civalleri


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