Quando scopri che non è colpa tua

Gennaio 17, 2019



Come donna potrei raccontare tante storie di discriminazione ed umiliazione.

So bene cosa voglia dire sentirsi a disagio, non essere abbastanza ed avere paura in certe circostanze.

Una delle mie esperienze più brutte l’ho avuta in un posto di lavoro dove, in teoria, tutto quello che dovrebbe succedere è lavorare.
Ho lavorato in quel posto solo 1 mese e mezzo ed ora, forse, capirete il perché…

Un giorno, dopo circa 2 settimane di lavoro, il più giovane dei capi mi chiama in ufficio – uno stanzino di 1 metro per 3 senza finestra, insonorizzato perché lì ci stava anche l’incasso.

Entra dopo di me, chiude la porta a chiave e ripone le chiavi in tasca…

Mi sono sentita gelare: se avessi urlato non mi avrebbero sentita e non sarei riuscita a scappare.

Come pensavo ha iniziato a provarci facendomi sentire un verme, quando il verme in questione era lui!

Come se non bastasse già questo modo orribile di provarci, visto che non cedevo, ha pensato bene di tirarsi giù pantaloni e slip mostrando le sue doti di “amatore”!

Sono stata chiusa lì dentro per un’ora circa, che è stata la più lunga della mia vita.

Per fortuna non ha usato violenza fisica ma anche lui, come tanti, mi ha fatto sentire facile e superficiale.

Solo con il tempo e grazie a tanti uomini così, chi più chi meno, chi in un modo chi in un altro, ho capito che non ero io il problema ma loro.

Il perché è semplice… quando una persona si permette di agire in questo modo ho sempre pensato di essere io la colpevole, come se fosse il mio atteggiamento o la mia immagine a causare questo comportamento, come se dessi a loro il permesso di comportarsi in quella maniera squallida ed orribile, quando invece non è assolutamente così, perché questo pensiero è ovviamente a causa di un’educazione e una cultura maschilista e patriarcale.

Comunque, ancora oggi, nonostante abbia 40 anni e ne abbia passate diverse di queste situazioni, non ho smesso di essere me stessa, sono riuscita ad essere più sicura di me con grande fatica e ho sviluppato un certo intuito nel riconoscere le persone vili, false, ipocrite e manipolatrici.

Esistono migliaia di narcisisti al mondo ed è proprio quando ti senti sbagliata o sbagliato che ci si deve rendere conto di non essere né nel posto giusto né con le persone giuste.

Anche se è difficile ci si deve allontanare, perché comunque farà sempre meno male che restare intrappolati in quella spirale che ti porta l’autostima sempre più giù.

Giada Carniglia


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