La ragazza dei Mostri

Luglio 4, 2019



Care Professoresse,

sono passati 13 anni ma non vi ho mai dimenticato.

Sono Sara, la ragazza con le maglie con i mostri.
Sono quella ragazza che avete bocciato senza appello, una delle tante probabilmente.

Quando ero al liceo sognavo per me stessa una carriera da Scienziata e invece sono diventata educatrice per rabbia. Ero arrabbiata con voi. E cercavo risposte: Perché tanto accanimento? Perché spendere tanto tempo a interrogarmi se il voto non avrebbe superato il 4? Non ho trovato risposta a nessuna di queste domande ma grazie al mio lavoro ho trovato la risposta della mia vita. Si chiama Disprassia.

Mentre eravate concentrate a valutare quanto fossero pericolosi i miei gusti musicali, io lottavo disperatamente contro un disturbo della coordinazione motoria che oltre a impedirmi di fare sport e ballare, mi impediva di ricordare le date, le definizioni e i paradigmi. Capite? Non ero io a non voler studiare. I disprassici non hanno il concetto di linea temporale, tantomeno una memoria di ferro. Noi memorizziamo con le emozioni e fidatevi, ho un archivio intero di film emotivi dedicato a voi.

Mentre eravate concentrate a dirmi quanto avrei fallito nella vita, io ho trovato una strategia tutta mia per fare tutto ciò che la mia diagnosi mi impedisce. Mi sono laureata, ho un lavoro che amo, ho un fidanzato che mi ama ancora di più, pratico arti marziali, parlo in pubblico, leggo. Ma soprattutto lotto per i diritti delle persone come me, per tutti i neurodiversi. Perché più nessuno debba essere discriminato per le cose che non sa fare.

Cara Professoressa, ho letto le tue dichiarazioni su un famoso quotidiano. Dici che i giovani hanno un lessico povero e che non leggono. Non ti sei mai accorta che ogni giorno leggevo un libro diverso prima di iniziare la tua lezione? Lo sai che hai bocciato una ragazza con 120 di Indice di Comprensione verbale?

Cara Professoressa, ricordo quando mi hai sentita cantare al concerto della scuola e mi hai detto “Ma allora qualche talento lo hai anche tu”. Io ne ho tanti, oltre la voce. Il primo tra tutti è che io resisto a tutto. Anche al vostro odio.

E sono paziente.
​Prima o poi tutti i miei sogni diventano realtà.

Sarai, la Litigiosa


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