Il più grande

Ottobre 15, 2018



La nostra è una storia al contrario.

Siamo diventati genitori del nostro primo figlio piuttosto giovani, quindi ci siamo presi una “pausa” di quasi sette anni per averne un secondo, una bambina, tanto desiderata e richiesta dal nostro primogenito.

Essendo lui un bambino tranquillo e giudizioso, con la nascita della sorellina l’abbiamo “adultizzato”, quindi doveva sempre aiutarci a guardarla, farla giocare, “cedere” ad ogni sua richiesta perché lui era “il più grande”.

Negli anni la vita caotica, il lavoro, l’acquisto della nuova casa con conseguente ristrutturazione e trasloco hanno fatto sì che aumentassimo i “doveri” di nostro figlio nei confronti della sorellina, che lui ha sempre accettato con rassegnazione per il grande amore (che ha tuttora) nei suoi confronti, ma
che gli hanno creato un enorme senso di responsabilità e non gli hanno fatto vivere la spensieratezza della sua infanzia.

Solo quando la nostra bambina ha raggiunto i 7/8 anni di età abbiamo notato la differenza di  “atteggiamento” che abbiamo tenuto nei confronti dei nostri figli, e anche se lui non ce lo ha mai fatto pesare, ci siamo resi conto di averlo “discriminato”.

Oggi nostro figlio è uno splendido ragazzo adulto e impegnato nel sociale, e sicuramente se in futuro diventerà genitore non ripeterà i nostri errori, ma sarà un ottimo padre.

Una mamma e un papà


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