Sotto il Burqa – Sono le storie a darci il coraggio di lottare

by / Novembre 7, 2019



Parvana, ragazzina di 11 anni, è la protagonista di questa storia. Vive in una Kabul devastata dalla guerra. Ogni giorno siede accanto a suo padre al mercato. Lui, un ex insegnante che ha perso una gamba durante uno scontro, ormai è costretto a vendere i pochi oggetti di valore che sono rimasti alla famiglia, composta dalla madre, la sorella maggiore e il fratellino. Inoltre, vende la propria capacità di leggere e di scrivere. Parvana siede accanto a lui e viene istruita di nascosto, attraverso  dei racconti. Tuttavia, quando il padre verrà arrestato dagli estremisti con un pretesto e portato in prigione, Parvana si troverà a dover fare una scelta difficile per permettere a lei e alla sua famiglia di sopravvivere.

Infatti, è  proprio allora che Parvana decide di tagliare i suoi lunghi capelli e di fingersi un ragazzo. Alle femmine non è permesso di uscire di casa senza un maschio, di essere istruite, di acquistare anche solo del cibo. Fingersi  dell’altro sesso è l’unico modo per andare avanti e per cercare di riportare il padre a casa. Tuttavia, Parvana scoprirà di non essere l’unica a Kabul ad aver effettuato questa scelta. 

Sotto il Burqa è stato prodotto da Angelina Jolie nel 2017 ed è tratto dal bestseller di Deborah Ellis. La sua narrazione fa comprendere come la resistenza e la lotta contro un regime oppressivo venga combattuta attraverso le parole e le narrazioni. Il sapere e la cultura divengono le armi sovversive contro l’ordine costituito e i conflitti che degenerano di giorno in giorno nella città di Kabul. Sono questi i veri poteri che permettono la sopravvivenza.

 

Questo film è un gioiellino adatto a tutta la famiglia ed è in grado di farci comprendere come la guerra limiti fortemente le libertà dei cittadini che la vivono e che non hanno alcuna possibilità di sfuggirvi. In un contesto simile, la repressione, l’ostilità, la miseria, la fame e la paura sono elementi costanti e opprimenti.  È per questo che Parvana si inventa, nella sua casa, delle storie di coraggio e di resistenza: l’immaginazione diventa l’unica via di fuga, ma anche l’unica speranza.
​Ilaria Nassa


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