Please Like Me

by / Marzo 18, 2020



Please Like Me è una serie televisiva australiana andata in onda per la prima volta nel 2013. Ideata e interpretata dal comico Josh Thomas, è stata trasmessa per la prima volta su Netflix nel 2017. Josh Thomas interpreta Josh, ragazzo ventenne che comprende di essere gay una volta che la sua ragazza, Claire (Caitlin Stasey) lo lascia.
È una di quelle serie deliziose, poco conosciute, che meriterebbe una fruizione di massa sia per i temi trattati, sia per la modalità ironica e sarcastica con cui vengono affrontati: omosessualità, transizione alla vita adulta e depressione.

Il perno attorno al quale ruotano tutte le vicende è Josh, che con ironia e sarcasmo riesce ad affrontare ogni situazione negativa e drammatica, ma vi sono anche i personaggi principali che spiccano per la loro rotondità e profondità. Infatti, gravitano attorno a Josh e sembra che siano lì apposta per infastidirlo.

 

Abbiamo Tom (Thomas Ward), migliore amico e coinquilino di Josh, che è il classico ragazzo di vent’anni scansafatiche, che preferisce che siano gli altri a decidere per lui pur di non prendersi la responsabilità delle proprie scelte.

Claire, ex ragazza di Josh, rimarrà vicino al nostro protagonista e cercherà di mettersi tra Tom e la sua ragazza, Niamh (Nikita Leigh-Pritchard), poiché Tom non ha il coraggio di lasciarla.

Rose (Debra Lowrance), madre di Josh, depressa, prova più volte a suicidarsi in seguito al divorzio dal marito. E ogni volta, chiamerà Josh per farsi aiutare, magari punzecchiandolo e facendo battute e osservazioni pungenti e fastidiose.

Alan (David Roberts), padre di Josh, vive con la giovane Mae (Renee Lim), conosciuta durante un volo in aereo. L’uomo  spesso sottolinea quanto Josh sia incapace di fare la persona adulta, ma allo stesso tempo cercherà sempre di sostituirsi al figlio per le decisioni importanti.

Poi c’è anche zia Peg (Judi Farr), donna tradizionalista e d’altri tempi, che cerca di cambiare l’orientamento sessuale del nipote portandolo in chiesa.

Infine, abbiamo Geoffrey (Wade Briggs), ragazzo bellissimo e affascinante, che intreccerà una relazione con non pochi problemi con il nostro esilarante protagonista.

 

Le quattro stagioni si sviluppano in episodi di poco più di 20 minuti ciascuno. In quel poco tempo succede di tutto: Josh potrebbe scoraggiarsi in ogni momento, potrebbe andare in pezzi. Invece si rialza sorridendo e ridendo sopra la disgrazia appena accaduta. Nella serie, il sarcasmo diviene l’unico modo per fronteggiare la quotidianità e il dolore di tutti i giorni.

Perché il dolore e la vita che ci scorre davanti agli occhi è reale: non c’è nessuna cornicetta, nessuna scena edulcorata, nessuna pillola zuccherata per essere mandata giù meglio. Josh Thomas ha creato una serie in cui ci sbatte in faccia la realtà così com’è, nuda e cruda.

Il mondo omosessuale ci appare per  quello che è, quello che viviamo davvero. La depressione ci viene mostrata in tutta la sua drammaticità e in tutta la sua potenza, tratteggiando l’ansia di diventare adulti in toni lucidi e realistici. 

Però Josh ci dà la soluzione a tutti i drammi della vita: l’unico modo per reagire al dolore, l’unico modo per non perdere se stessi e per non farsi scoraggiare, è farsi una risata e sdrammatizzare. In qualche modo, ridere è la medicina che ci allontana dalla tristezza e che ci fa vedere i problemi più piccoli di quello che sono, e quindi più superabili.

Please Like Me è una mini serie squisita che parla della contraddizione della vita, ma anche di come sia bello vivere assieme alle persone che ci piacciono.

E infine, adorerete la sigla. Vedere per credere.

​Ilaria Nassa


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