Ciò che non vedete, esiste in altre forme

by / Marzo 5, 2021



Contronarrazioni raccoglie storie. Ed ha anche una sua storia.
Comincia ufficialmente con Matteo nel settembre 2018. Ufficialmente vuol dire che prima di questa data, c’era già. C’era nella ricerca interna, nel dialogo con le persone, nella formazione, nello studio, nell’esperienza.
Il desiderio di raccogliere e raccontare nasce sempre da una propria esigenza personale. Da una mancanza.
Ad agosto 2019 arriviamo anche io, Ylenia, Alessia e Sara. Decidiamo i ruoli, mettiamo insieme le idee, contribuiamo tuttu alla vita di questo progetto. Ci siamo dentro, nessunu escluso.
Poi è arrivata la pandemia. E non possiamo certo negare che questo evento abbia colpito in qualche modo anche noi.

Contronarrazioni è per noi soprattutto stima, rispetto, condivisione e opportunità relazionale. Fare storie, post, articoli è sì un’esigenza, ma anche un divertimento.
Contronarrazioni è poi cambiato nel corso del tempo. Non si è fermato all’online, ma ha strabordato la virtualità, per cercare di divenire concreto e reale.
Avrete notato che abbiamo scritto meno, abbiamo condiviso meno post. Non è stata inattività e pigrizia. Abbiamo fatto formazioni, abbiamo collaborato a progetti. L’online è sempre stato un punto di partenza, mai di arrivo. Fermarsi ai social, è come mentire un po’ a se stessi. C’è bisogno di creare rete, relazioni, spazi e molto altro ancora.

Siamo cambiatu così velocemente, che oggi abbiamo bisogno di fermarci un momento come gruppo, di ripensarci, ridefinirci.
Abbiamo deciso di prenderci una pausa, per tornare oppure forse per diventare qualcos’altro.

La verità è che a volte anche noi subiamo la pressione delle dinamiche dei social: algoritmi, logiche capitaliste di acquisizione followers e così via. Il nostro obiettivo è quello di creare una lenta e forte consapevolezza. Ma ci vuole tempo. E soprattutto ci vuole molta cura.
Presu dai nostri impegni quotidiani, ammettiamo che adesso non riusciamo più a stare dietro tutto quanto.

Tuttavia, ci tenevamo a elencare tutto ciò che stiamo facendo, tutto ciò che è stato fatto. Tutto quello che, insomma, non è stato visto. Perché anche se non abbiamo mostrato le nostre azioni, questo non vuol dire che non abbiano materia. Ciò che non vedete, esiste in altre forme.

Come gruppo è stato fatto:

  • 9 dicembre 2020: Matteo e Alessia hanno effettuato una formazione sulla discriminazione con Centro Volontari di Torino.
  • 11 dicembre 2020: Matteo e Ilaria hanno effettuato una formazione sulla discriminazione con il CISV di Milano.
  • 16 gennaio 2021: Ylenia e Matteo hanno effettuato una formazione sulla discriminazione nei primi anni dell’infanzia con il CISV di Milano.
  • 12 febbraio 2021: Ilaria e Matteo hanno effettuato una formazione sull’(auto)rappresentazione dei media con il CISV di Milano.
  • 28 febbraio 2021: Matteo e Ilaria hanno effettuato una formazione sulla comunità LGBTQIAP+ con il CISV di Milano.

 

A livello individuale vogliamo ricordare il nostro impegno quotidiano:

Matteo è dottorando di Sociologia presso l’Università di Genova. Sul suo profilo instagram parla di mascolinità tossica e manosphere.

Ylenia è un’educatrice. Effettua incontri di consulenza pedagogica e di orientamento con laureandu; corsi di formazione online su mindfullness e narrazione del sé per educatori; workshop sugli “Stereotipi di Genere”; incontri online con una scuola superiore di indirizzo sociale sulla figura dell’educatore terza età e disabilità intellettiva; corsi online di formazione OSS in collaborazione con un’azienda di Ferrara.

Alessia è una pedagogista. Ha effettuato delle presentazioni online con Vera Gheno per la biblioteca dell’Isolotto di Firenze, con Lorenzo Gasparrini per lo Spazio Co-stanza di Firenze; presentazioni online per l’Indiscreto con Elisa Cuter per presentare il suo libro e con lo scrittore Andrea Cassini per parlare di mascolinità tossica e manga. Sta portando avanti numerosi corsi di formazione con Associazioni del territorio, tra cui uno per Croce Rossa Italiana. Ha anche realizzato interventi formativi su educare alle differenze per una associazione genovese che si occupa di portare il teatro d’improvvisazione ai bambini/e. Infine, interventi formativi sulla parità di genere e il contrasto agli stereotipi di genere a scuola.

Sara alterna il lavoro di educatrice di sostegno dell’infanzia a quello di educatrice domiciliare (Adm). Sta studiando nuovi strumenti e metodi per inclusione (Metodo Sam e CA).
Sta progettando uno studio dove fare consulenze, corsi e workshop.
E intanto continua a scrivere fumetti/storie.

Ilaria lavora come impiegata a tempo pieno. È attivista per No Hate Speech Movement Italia. Sul suo profilo instagram ha dato avvio a una serie di dirette “A Bocca Piena” in cui parlare di femminismo in modo interdisciplinare e intersezionale.
Sta costruendo il suo sito web per parlare di (auto)rappresentazione, immagine e immaginario in modo più approfondito.
Ha pubblicato su Amazon il suo primo ebook, “La Processione”.
Scrive racconti e romanzi.

 

Ci fermiamo per un po’.

Ma solo per muoverci in altre forme. E poi magari ripartire.



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One response.

  1. Pier Nicola Simeone ha detto:

    Ne apprezzo molto l’autenticità umana e ne sono molto colpito. Allo stesso tempo come se non bastassero tutte le altre diversità a generare narrazioni che sono semine d’odio, ci si è messa questa pandemia, le grandi difficoltà dei nostri paesi a contrastarla e tutto il variopinto mondo no vax. Da anni mi definisco un mediattivista per scelta e necessità. Quando si ricomincia?

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